Detersivi ecologici, una scelta consapevole

infogr_detersivijpgNon solo quello che ingeriamo ha effetti sul nostro organismo, anche i prodotti che utilizziamo per la pulizia degli ambienti domestici o per fare il bucato incidono sulla nostra salute.  Generalmente si tende a fare meno attenzione agli ingredienti di prodotti che non vengono utilizzati sul corpo o almeno non direttamente. I supermercati pullulano di detersivi per il bucato di grandi marchi super economici, dalle confezioni coloratissime e dimensioni ciclopiche, che garantiscono il bianco che più bianco non si può e capi morbidi e profumati. Ma è realmente così?

Per capirlo, è sufficiente mettere a confronto alcune marche di detersivo convenzionale con marche meno note di prodotto concentrato ed ecologico. Le differenze balzano subito agli occhi: innanzitutto il prodotto concentrato è in confezioni più piccole e maneggevoli e permettono di salvare spazio in casa, inoltre dura più a lungo poiché in quanto concentrato richiede un dosaggio minore consentendo un maggior numero di lavaggi rispetto al prodotto convenzionale. Risultato? Un costo lavaggio pari se non addirittura inferiore rispetto ad un detersivo convenzionale, un impatto meno violento sull’ambiente sia in termini di inquinamento delle acque sia di smaltimento e/o riciclaggio del contenitore e meno viaggi in auto per fare scorte in negozio.

Ricordiamo, infatti, che nel nostro negozio è possibile riutilizzare il contenitore!

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Dichiarazione degli ingredienti secondo il Regolamento Detergenti (EC No 648/2004) di un prodotto convenzionale.

Per riconoscere i prodotti meno impattanti sull’ambiente e sulla nostra salute è necessario consultare attentamente le etichette: «Quasi tutti i detersivi in commercio si assomigliano, variano gli enzimi, i tensioattivi o i conservanti, ma in linea di massima sono uguali. Se acquistiamo un detersivo liquido, dobbiamo sapere che è a base di acqua, e di conseguenza compriamo anche l’acqua, se è in polvere è bene ricordare che la polvere non è tutta concentrata, come a volte si vuol far credere», sostiene la geologa De Nardis, autrice del libro Guida ai detersivi bioallegri. L’acqua diluisce il prodotto, rendendolo meno efficace e facendoci fare una semplice constatazione: grande confezione = tanto prodotto. A riprova di quanto siano diverse le etichette tra prodotti concentrati e prodotti industriali convenzionali basta vedere quanto siano lunghi gli elenchi di ingredienti di questi ultimi.

Scheda tecnica del detersivo BUCATO LIQUIDO MANO E LAVATRICE di TEA NATURA

Scheda tecnica del detersivo BUCATO LIQUIDO MANO E LAVATRICE di TEA NATURA

In generale, gli elementi da evitare sono i seguenti:

– I tensioattivi: derivati del petrolio che quando si degradano possono portare alla formazione di sostanze altamente nocive per l’ambiente, come il benzene e il fenolo.

– I candeggianti al cloro che una volta nell’ambiente possono concorrere a formare composti cancerogeni e che se inalati sono veleno.

– Gli enzimi attivi, possono provocare irritazioni e allergie, perché si trasferiscono dai tessuti alla pelle.

Ma anche il butossietanolo (pericoloso per gli occhi, può attaccare i globuli rossi se messo a contatto con la pelle), formaldeide, benzene e cloroformio, nonylphenol ethoxylate, dietilenglicolemonoetiletere tra i più inquinanti.

Controllare le etichette è sempre una buona pratica, noi di Pesonetto invitiamo a farlo per tutti i prodotti che ci apprestiamo ad acquistare, che sia un pacco di biscotti, una crema per le mani o un detersivo di uso domestico. Ciò significa prendersi del tempo per acquisire consapevolezza e senso critico, utili  a scegliere detersivi ecologici che siano il più possibile rispettosi per l’ambiente e per il nostro corpo.

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